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Crediti ECM mancanti per medici, Infermieri, Ostetriche e Professioni Sanitarie. Cogeaps manda alle Federazioni l’elenco dei “cattivi”.

Medici, Infermieri, Infermieri Pediatrici, Ostetriche e Professioni Sanitarie hanno ancora tre mesi per mettersi in regola sugli obblighi formativi ECM e non rischiare sospensioni dall’Albo e riduzioni dei benefici assicurativi. Parole di Cogeaps.

Il Cogeaps, ovvero il Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie, ha inviato alle Federazioni degli Ordini dei Medici, degli Odontoiatri, degli Infermieri, degli Infermieri Pediatrici, delle Ostetriche e delle altre Professioni Sanitarie una missiva con cui fotografa lo stato dell’arte in merito agli obblighi formativi triennali che scadono il 31 dicembre 2022, facendo un elenco dei professionisti cosiddetti “cattivi”.

Ne ha parlato proprio ieri il presidente del Cogeaps, Roberto Monaco, nel corso di una intervista rilasciata al Quotidiano Sanità: “al di là del discorso sanzionatorio, che è previsto per legge e va deciso insieme da tutte le Federazioni, la cosa importante è che il professionista sanitario abbia una buona formazione; non ci interessa punire le persone, ma che possano dare prestazioni adeguate e di alto valore ai nostri cittadini”.

In fretta e furia lo stesso Cogeaps, secondo alcune indiscrezioni, ha aggiornato i crediti di molti professionisti della salute che si erano lamentati per gli ECM indicati, inferiori a quelli effettivamente conseguiti. Una anomalia del sistema delle verifiche che comunque fa acqua da tutte le parti.

I quiz già svolti inviati nelle chat di gruppi di professionisti e sindacati.

Per mettersi in regola i Professionisti della Salute hanno ancora tre mesi. Da ieri sono ripresi gli invii di quiz già svolti nelle chat private (su WhatsApp, Messenger e Telegram) di gruppi di colleghi e di sindacati.

E’ un problema vecchio che riguarda un sistema della verifica dell’apprendimento che non è realmente tale, soprattutto per gli ECM venduti o regalati sul web, ma anche per i corsi seguiti in presenza, durante cui spesso vengono comunicati i risultati dei quiz anticipatamente.

Insomma, da una parte i professionisti vengono obbligati a formarsi, dall’altra si permette di non farlo fino in fondo e si offre loro la possibilità (sottobanco) di bypassare la normativa e di ritrovarsi formalmente in regola dal punto di vista dei crediti finali (ma moralmente lo è?).

La FNOPI per gli Infermieri mette a disposizione corsi gratuiti per recuperare i crediti ECM mancanti.

Entro dicembre 2022 i professionisti infermieri (come gli altri professionisti sanitari) devono rispettare gli obblighi di acquisizione dei crediti formativi ECM per il triennio 2020-2022 (150 crediti nel triennio al netto di eventuali esenzioni come ad esempio quelle subentrate durante la pandemia con la legge 41/2020 in cui si prevede che per i sanitari impegnati nell’emergenza COVID i 50 crediti da acquisire nell’anno 2020 come quota annuale del fabbisogno dei 150 crediti relativi al triennio 2020-2022 si intendano in ogni caso maturati).

Chi non lo ha ancora fatto potrà regolarizzare la propria posizione grazie a una serie di opportunità gratuite che vengono offerte agli infermieri.

Ogni professionista può visualizzare la propria posizione dal sito CoGeAPS (Consorzio Gestione Anagrafica Professioni Sanitarie): https://application.cogeaps.it  accedendo con SPID/CIE.

La FNOPI mette a disposizione di tutti i professionisti una serie di corsi FAD utili a colmare -gratuitamente –  l’eventuale divario. I corsi possono essere visualizzati e raggiunti da questo LINK.

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