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Elezione Federazione Ordini Infermieri: i numeri sburgiardano una trappola mal costruita.

trappola Barbara Mangiacavalli:

Elezione Federazione Ordini Infermieri: i risultati raccontano di una trappola mal costruita che conferma la pochezza di un’alternativa basata sull’interesse.

Una trappola politica alimenta la bugia che si vuol raccontare circa l’elezione per il rinnovo delle cariche della Federazione Nazionale Ordini delle Professioni Infermieristiche.

Elezioni FNOPI: come sono andate?

Il 26, 27 e 28 marzo scorso, i rappresentanti di 91 Ordini provinciali su 102 hanno espresso il loro voto premiando la lista Autori del Futuro in tutti gli organi (Comitato centrale; Albo Infermieri; Albo Infermieri pediatrici; Collegio dei revisori dei Conti).

Buoni risultati anche per i candidati singoli Graziella Costamagna (15% dei voti per il Comitato Centrale) e Fausto Russo (7% dei voti per la Commissione d’Albo Infermieri).

Dibattito e propaganda corretti, votazioni valide e partecipate, elezione di un gruppo plurale e rappresentativo in ogni suo elemento.

Ma una strisciante bugia sta cercando di insinuarsi, ovviamente sospinta da venti d’interesse di potere ed economici.

La trappola delle preferenze.

Ma cosa è successo nel segreto dell’urna?

Prima di raccontarlo è opportuno ricordare il contesto politico che ha caratterizzato gli ultimi tre anni.

Come già approfondivamo in un’altro articolo (Leggi: Elezioni Fnopi, i retroscena: il fallimento della cordata dopposizione) un piccolo gruppetto ha provato a costituire una cordata d’opposizione.

Il fallimento di questo tentativo è stato inevitabile perchè non è mai stata avanzata nessuna proposta ma solamente una precisa logica di spartizione di poltrone, potere e soldi. La pochezza fatta corrente politica, insomma.

Gli elementi di questo gruppetto hanno comunque partecipato alle votazioni, come gli veniva chiesto in quanto rappresentanti dei propri iscritti.

Tutto regolare e ricco di spirito sportivo? Allo spoglio dei voti però ecco l’evidente trappola.

Secondo la circolare 49.2021 della Federazione, il gruppo di candidati della lista Autori del Futuro ha registrato una discrepanza tra le preferenze ottenute, con la segretaria uscente (ma già riconfermata) Beatrice Mazzoleni fanalino di coda con 1116 preferenze, distante 287 voti da Giorgio Pais dei Mori (1403 preferenze).

Stando ai numeri e alla loro interpretazione, niente da segnalare.

Una discrepanza di preferenze fra i componenti della stessa lista è fisiologica e inevitabile in un sistema democratico, sempre che il concetto di democrazia sia interpretato da tutti allo stesso modo.

Pressioni mediatiche fini a sè stesse.

Ma l’obiettività è sempre soggettiva. Nelle ultime settimane c’è chi ha invece cercato di fomentare il popolo infermieristico e infermieristico pediatrico per sottolineare questa differenza di preferenze.

Guarda caso il famoso gruppetto è legato mani e piedi (e portafoglio?) ad una testata sanitaria, la quale ha fin da subito cominciato una campagna senza quartiere di delegittimazione politica del nuovo direttivo eletto.

La pubblicazione delle preferenze è stata fin da subito chiesta con arroganza e insinuazioni. Forse qualcuno già sapeva?

Perchè unendo i puntini risulta chiarissimo come la discrepanza di voti sia uguale ai voti espressi da questo gruppetto.

Insomma il meccanismo è chiaro: andiamo a votare ma votiamo tutta la lista tranne chi ci sta antipatico.

Una trappola politica mal costruita e facilmente smascherabile.

Ma la finalità di tutto questo qual’era?

E’ una domanda senza risposta certa, perchè il creare rumorosa confusione non porta mai a niente.

Le intenzioni quali erano?

Delegittimare la Federazione degli Infermieri ed Infermieri pediatrici?

Creare instabilità politica all’interno di un gruppo coeso e deciso?

Provare piacere dal mettere in scena una ripicca isterica?

Testare professionisti e lettori sperando in una stupidità comoda per manovrarne l’interpretazione dei fatti?

Tutte queste domande, ahinoi, resteranno senza risposta.

La cosa che fa rabbrividire è che gli individui che fanno parte di questo gruppetto hanno dapprima tentato di accaparrarsi poltrone. Poi, respinti, hanno cercato di tramare nell’ombra.

E’ questo il tipo di alternativa che si vuol dare agli infermieri ed infermieri pediatrici italiani?

Mi dispiace, ma la rappresentanza delle Professioni Infermieristiche non è un buffet a cui cercare di intrufolarsi.

Il periodo storico assegna responsabilità importanti a chi guiderà la professione nei prossimi quattro anni e le sfide saranno insidiose.

E’ il momento di cercare unione, condivisione, dibattito e sintesi.

I personalismi sterili di chi vuole imporsi ad ogni costo non possono e non devono trovare spazio.

Come testata continueremo a indagare sui fatti, astenendoci dalle interpretazioni personali viziate da interessi politici e restando coerenti alla cronaca oggettiva.

Lo esige la dignità della professione tutta.

Suggeriamo ai lettori di approfondire con questi articoli:

Mangiacavalli (FNOPI): “a piccoli passi gli Infermieri vinceranno tutte le loro battaglie professionali e culturali”.

Solidarietà alla Presidente FNOPI Barbara Mangiacavalli per gli attacchi interessati di una rivista sanitaria.

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