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Guardiani della Bellezza: una mostra racconta il savoir-faire del restauro

«Con Guardiani della Bellezza vogliamo creare consapevolezza e coinvolgere il territorio sul tema cruciale della prevenzione per preservare il patrimonio culturale. È un lavoro sul campo svolto in numerose dimore storiche italiane ed edifici di culto, dove operiamo con programmi di conservazione preventiva e programmata», ha spiegato Stefano Trucco, presidente del Centro Conservazione e Restauro La Venaria Reale. «Ed è così maturata la necessità di comunicare questo settore strategico spesso invisibile e silenzioso». 

La mostra Guardiani della Bellezza racconta le residenze sabaude quando, a porte chiuse, si svolgono i lavori di conservazione e restauro a opera del CCR. Foto © Silvano Pupella / Courtesy CCR – Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale”

Silvano Pupella

Il Centro Conservazione e Restauro “La Venaria Reale” collabora con le Residenze Sabaude – oggi sede di collezioni museali oppure destinate a funzioni di rappresentanza – dal 2006, in maniera costante. Si è collaudato infatti un dialogo continuo con gli scienziati del centro e le residenze sono oggetto d’ispezioni settimanali. 

Del resto il CCR è un vero fiore all’occhiello nazionale con echi e relazioni internazionali. In questo momento infatti una sua delegazione di scienziati si trova in Macedonia e altre sono pronte a partire per l’Egitto e la Siria, mentre è in corso un’importante campagna di restauro alla Chiesa del Santo Sepolcro di Gerusalemme e, a Torino, si sono appena concluse le prime indagini scientifiche mai realizzate sui mazzi di tarocchi Visconti-Sforza, realizzati intorno alla metà del XV secolo dal pittore e miniatore lombardo Bonifacio Bembo, ora di ritorno alla Morgan Library di New York a cui questo piccolo patrimonio appartiene.

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