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L’associazione Infermieri del Mondo incontra l’on. Mammì.

Riuscito e molto seguito l’incontro tra l’on. Stefania Mammì e l’Associazione Infermieri del Mondo.

Questa mattina presso l’Acquario Civico di Milano, il direttivo dell’Associazione Infermieri del Mondo,​ e la loro presidente, Dott.ssa Rosa Carmen Melgarejo, si è confrontato con professionisti, provenienti da diverse parti del mondo, rispetto ai molteplici ruoli infermieristici esercitati e alle ‘barriere’ che si ritrovano ad affrontare. Un giornata per ricordare, ancora una volta, Florence Nightingale, fondatrice dell’infermieristica moderna

La deputata del MoVimento 5 stelle in commissione Affari sociali, Stefania Mammì, ha portato il suo contributo​ con un video saluto, così come Letizia Moratti, vice presidente e assessore al Welfare di Regione Lombardia.

On. Stefania Mammì (M5S): “La creazione di questa associazione è la prova di come un sistema sanitario possa innovarsi con inclusione e rinnovamento. Fin dall’inizio del mio mandato ho lanciato un chiaro segnale di attenzione verso la categoria professionale infermieristica, impegnandomi con ogni mezzo a mia disposizione per affrontare tutte le criticità e le questioni irrisolte. In Parlamento ci siamo battuti per l’erogazione dell’indennità di specificità, il contrasto alla carenza di infermieri, l’aumento dei posti per i corsi di laurea in infermieristica, il riconoscimento della dirigenza infermieristica, il superamento del vincolo di esclusività. Gli infermieri sono un pilastro del Sistema sanitario nazionale e meritano la giusta valorizzazione”.

Dott.ssa Rosa Carmen Melgarejo: “Durante la pandemia tutti gli infermieri hanno sofferto, ma gli infermieri stranieri sono stati invisibili, lontani dai loro cari, messi in ginocchio hanno sofferto ancora di più e in caso di morte i loro corpi non sono mai tornati a casa. La nostra associazione è composta da colleghi provenienti da diverse parti del mondo perché pensiamo che con una buona inclusione si possa garantire una buona qualità assistenziale, tutti noi siamo legati dall’amore per​ i nostri malati. Siamo una​ categoria bistrattata, pagata male, con gli stipendi più bassi a livello​ europeo, ma siamo sempre pronti con amore e devozione ad abbracciare la professione che abbiamo scelto”.

Ai lavori hanno partecipato: Dott. Cesar Contreras, Dott.ssa Cinzia Garofalo, Dott.ssa Violeta Urukalo, Dott.ssa Sonia Neciosup e Dott.ssa Angelica Perrino.

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