News

Luigi di Maio ha distrutto l’Italia

Il killer dell’Italia lavorativa si chiama Luigi di Maio. Lui, in quanto rappresentante più vecchio della iattura che prende il nome di Movimento 5 Stelle. Giuseppi Conte nemmeno lo prendo in considerazione: Oscar Wilde lo definirebbe “decorativo”.

Vi siete fatti un po’ di passeggiate in centro per le vostre città? Quale è il cartello più ricorrente che avete notato? Io ne ho uno che balza agli occhi, che ti investe come un treno: CERCASI PERSONALE. Già, l’Italia che lavora (termine che analizzeremo), l’Italia imprenditoriale ha fame di personale.

Sembra che la disoccupazione sia sparita. Ci sono così tanti imprenditori che cercano di assumere, che viene da pensare che tutti abbiano un impiego. Invece la realtà è decisamente più triste.

La gente sta a casa perché è più conveniente. Voi cosa scegliereste davanti a due opportunità: andare a lavorare, durare fatica e guadagnarsi lo stipendio, o stare a casa a grattarsi le pa… nce in attesa della sciagura del Reddito di Cittadinanza?

Luigi di Maio, hai creato la distruzione del sistema economico nazionale. Maledizione!

Poi, una volta che il Reddito di Cittadinanza è al sicuro, magari qualche lavoretto al nero lo possiamo pure fare. Ma solo, rigorosamente al nero. Conveniente per il lavoratore e anche per il datore, che non ci paga le tasse sopra. Bravo Di Maio, un bel capolavoro.

La connivenza di Draghi

Mario Draghi, stimato economista. L’uomo tutto di un pezzo che non si fa prendere per il collo da nessuno. Tuonante cazzata. Ricordiamoci che i 5stelle sono pur sempre il partito di maggioranza in parlamento. Quanto possiamo essere imbecilli noi italiani. E quindi SuperMario non si è fatto prendere per il collo, ma per le pa… quelle di prima, insomma.

E il PD non fa che abbassare lo sguardo, pur di rimanere dov’è.

Nel frattempo l’Italia naufraga, intrecciata nella stessa spirale di distruzione che si è creata con le proprie mani. Un paese assistenzialista di parassiti che campano sul lavoro del 9% della popolazione: gli imprenditori. E più andiamo avanti e più che l’Italiano vuole i soldi senza muovere un dito.

Poi, quando un personaggio televisivo e chef famoso come Alessandro Borghese si lamenta che non riesce a trovare camerieri, i parassiti statali insorgono dandogli di schiavista. Non è uno schiavista, è un imprenditore che vuole assumere.

Certo, rispetto ad essere pagati per guardare Netflix, andare a lavorare sembra quasi essere nei campi di cotone del libro Radici.

Grazie Luigi di Maio, grazie per aver dato il colpo di grazia ad una nazione sull’orlo del collasso economico. E Draghi traccheggia. E l’Italia non riesce a ripartire perché il Reddito di Cittadinanza di VOI 5Stelle non invoglia la gente a lavorare.

LEGGI ANCHE: L’antifascismo ipocrita

www.facebook.com/adhocnewsitalia

SEGUICI SU GOOGLE NEWS: NEWS.GOOGLE.IT

Leave a Reply

Your email address will not be published.