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Matteo Renzi e il nuovo Centro Destra (è il nuovo Centro Destra)

Ho sempre sostenuto che Matteo Renzi sia l’unico vero uomo politico italiano. Senza aprire panorami desolanti sulla mediocre qualità politica della frequentazione di Camera e Senato, la realtà è questa. E chi non lo riconosce è miope. O in malafede.

Del resto, un signore che con un consenso che si aggira intorno al 3%, riesce a tenere per le palle tutti i Governi, è indubbiamente bravo. Perché non dimentichiamocelo: è grazie a lui che Peppiniello Conte e la sua corte dei miracoli non sono più a fare danni.

Ma come nasce Matteo Renzi? Per chi non è di Firenze faccio un breve riassunto. Il giovane Matteo diventò Sindaco del capoluogo toscano nel 2009 con quasi il 60% dei voti. Roba abbastanza normale per il PD a queste latitudini. Quello che molti non sanno è che alle primarie del PD vinse la battaglia contro Lapo Pistelli solo perché i fiorentini di destra andarono in massa a votare per lui.

Renzi pensa sempre a se stesso. E basta

Chi mi conosce sa che io ho sempre sostenuto che Renzi non sia una persona di sinistra. È un demoscristiano fatto e finito. Con una vocazione naturale al voler essere il nuovo Berlusconi. Renzi è stato segretario del PD per lo stesso motivo per cui è stato Sindaco. Per mera convenienza personale. Lui voleva diventare Presidente del Consiglio e per diventarlo doveva scalare in fretta le vette del PD. Da Sindaco di Firenze lo ha fatto senza fatica.

Adesso ha capito che il vento sta girando. Più che altro, da eccellente uomo politico qual è, ha visto dove si stava formando un vuoto di potere e ci sta entrando dentro con prepotenza.

Il novello Berlusconi

In questo momento in Italia manca il centro. Nell’Italia da sempre innamorata della Balena Bianca. Gli italiani che sono cerchiobottisti per eccellenza, poco si riconoscono in posizioni estreme. Sto parlando della maggioranza, ovviamente, non delle più piccole parti degli elettori.

E Matteo Renzi ha capito in anticipo rispetto agli altri che la fiaba Berlusconi è a termine. Si è candidato a prenderne il posto e statene certi che ci riuscirà. Per capacità personali, non c’è dubbio, ma anche per una mancanza drammatica di concorrenza. A sinistra come a destra.

Nelle ultime votazioni parlamentari ha apertamente abbandonato i 5Stelle, cosa che è sta accadendo anche ai 5Stelle stessi. Ma ha anche mostrato il dito medio al PD. E questo può suonare strano.

Ma se vuoi diventare il successore di Berlusconi, devi cambiare compagno di valzer. Ciao PD, benvenuto nuovo Centro Destra.

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