Cucina

Pasticcio di anelletti, piselli e caciocavallo

Pubblicata il in Pasta

Pasticcio di anelletti, piselli e caciocavallo

Timballo o pasticcio di anelletti

Nel blog trovate anche la ricetta del ragù:

Pasticcio o timballo di anelletti, cliccate qui

Oltre al Timballo di anelletti c’è anche il Timballo di melanzane simbolo della cucina dei Monsù di cui tanto si parla e fantastica ancora oggi. Ma chi erano i Monsù o Monzù a Napoli?

Durante il regno borbonico nel Sud Italia, tra le famiglie nobili nacque la consuetudine di avere in cucina i cuochi francesi. I signori dal francese “monsieur” abbreviato in Monsù in Sicilia e Monzù a Napoli e dintorni…il resto lo trovate nel blog.

Ingredienti per “Timballo di anelletti alla palermitana”:

uno stampo forato al centro, da 28/30 cm

Cosa occorre: Ragù, anelletti, caciocavallo stagionato, uova, piselli

Per il Timballo:

500 g di anelletti

4 uova sode se divise, oppure 8 di quaglia

300 g di pisellini primavera cotti

150 g di un buon caciocavallo affumicato a fettine

100 g di caciocavallo grattugiato (lo stesso di cui sopra)

50 g di parmigiano reggiano stagionato

50 g di pecorino romano

burro e pangrattato per lo stampo

Lessate gli anelletti seguendo le indicazioni scritte nella busta, vengono considerati i minuti in cui andranno in forno, una volta pronti scolateli e metteteli in una grande zuppiera con il ragù, i piselli, i formaggi grattugiati e girate tutto molto bene con un cucchiaione.

Imburrate abbondantemente lo stampo e passateci il pangrattato poi cominciate e mettere nello stampo l’impasto che accomoderete premendo molto per farlo aderire bene e lasciare meno spazi vuoti, che comunque si vedranno dopo. QUando avrete messo all’incirca metà impsto accomodateci le fette di caciocavallo e le uova sode, io le ho divise in 4 ma se trovate quelle di quaglia vanno bene anche intere. Una volta messo tutto l’impasto nello stampo, spolveratelo di pangrattato sopra e premete molto, aggiungete dei fiocchetti di burro e infornate per 50 minuti a 180°C. Sarà pronto quando avrà una crosticina dorata sopra.

Io l’ho girato subito in un piatto di portata, è molto pesante fate attenzione. È di una bontà unica.

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