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Scontro Pd-Stelle in aula sul caso Uggetti. I dem: «Orrore»

«Una assoluzione non ti assolve dal fatto che determinati atti sono contrari all’onore e alla trasparenza», dice il deputato M5S Vittorio Ferrarsi a proposito della vicenda dell’ex sindaco di Lodi. La replica dei dem Filippo Sensi e Stefano Ceccanti: «Già rimosso il mea culpa di Luigi di Maio?»

È scontro sulla giustizia tra Pd e Movimento 5 Stelle. A scatenare la polemica sono le parole pronunciate oggi in Aula dal deputato M5S Vittorio Ferrarsi a proposito della vicenda processuale dell’ex sindaco di Lodi Simone Uggetti, accusato di turbativa d’asta e assolto in appello dopo un lungo iter cominciato nel 2016 che ne portò anche alla custodia in carcere.

«Sto sentendo in aula un intervento di un Cinque Stelle sulla giustizia che mi fa letteralmente orrore. Non ho altre parole se non due: pensarci bene. Ma bene bene», punge su Twitter il deputato dem Filippo Sensi, seguito dal collega Stefano Ceccanti, il quale ha citato il “mea culpa” di Luigi Di Maio per la campagna condotta dal Movimento contro Uggetti all’epoca dei fatti: «Un deputato M5S in Aula attacca l’ex sindaco di Lodi, uscito innocente dal processo. Gli ho ricordato le parole del ministro Di Maio che aveva definito gli attacchi nei giorni successivi all’arresto, “profondamente sbagliati” e condotti con modalità “grottesche e disdicevoli”», scrive Ceccanti su Twitter.

«Non vedo dove sia l’orrore, nel dire che la responsabilità politica è diversa da quella penale e che la politica dovrebbe condannare prima le responsabilità politiche, poi eventuali responsabilità penali», è la replica dell’ex sottosegretario alla Giustizia Ferraresi, interpellato dall’Adnkronos. «Noi rispettiamo le sentenze ma gli atti della politica devono e possono essere commentati», sostiene il deputato grillino, che aggiunge: «Una assoluzione non ti assolve dal fatto che determinati atti sono contrari all’onore e alla trasparenza. Un conto è la responsabilità penale, un conto la responsabilità politica. Sono due cose differenti. Non ho detto altro». «È il sindaco ad aver ammesso determinati comportamenti. Non ho attaccato nessuno, ho solo ricordato questa differenza. Punto», insiste. Sensi dice «pensiamoci bene» coi 5 Stelle… «Il mio non era un attacco al partito, ma visto che la collega di Iv Fregolent ha citato in modo errato la vicenda ho voluto fare questa precisazione», puntualizza Ferraresi.

«Ci sono stati sicuramente brutti esempi di attività di alcuni magistrati ed è necessaria una riforma del Csm, come sottolineato anche dal ministro Bonafede, il M5s darà il proprio contributo a questa riforma, ma non si può colpire una intera categoria», aveva detto Ferraresi durante la discussione in Aula sul decreto proroghe. «Il M5s ha già esternato quelli che sono stati i fatti dopo la sentenza. Il sindaco di Lodi aveva commesso attività che politicamente contrastavano con i principi di trasparenza e onore. Questa attività è stata ammessa da lui stesso, siamo contenti che il sindaco sia stato prosciolto, ma questo non vuol dire che una forza politica non debba valutare politicamente gli atti di un amministratore. Un conto è la fase del procedimento penale, un conto sono fatti che a livello politico sono da condannare o meno».

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