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Sulla Costiera Amalfitana una villa bella con l’anima

La Costiera Amalfitana, quel tratto di litorale tirreno che si estende da Sorrento a Salerno, è una delle più belle coste d’Europa e molto probabilmente del mondo. È percorsa da una strada da mozzare il fiato che domina vertiginosamente il mare, come un balcone sospeso. Deve la sua fama alle sue falesie, alle baie, alle terrazze coltivate a limoni e viti e alle ville lussuose che conservano i segreti di ospiti privilegiati.

Tra le varietà di agrumi che abbondano nel giardino e sulle terrazze, gli aranci sono i più presenti.

Questa casa imponente sulla Costiera Amalfitana, che si estende su vari livelli e incorona un vasto giardino di 15mila metri quadrati, è stata costruita duecento anni fa. Era in origine un grande casale rurale con una piccola cappella che il nonno dell’attuale proprietario, un armatore napoletano, aveva acquistato negli anni ’30 del secolo scorso.

Nel salottino, sul camino in marmo rosso di Verona uno specchio antico e due applique provenienti

da Siviglia.

Composta da spazi in successione, aveva subito svariate modifiche architettoniche. Due secoli dopo, è stata ristrutturata dal nipote del vecchio proprietario, Carlo Filippo d’Amico. Infaticabile frequentatore di rigattieri, viaggia per accumulare tesori che scova in tutto il mondo e in parte hanno vestito la casa della sua infanzia. Per il restauro si è rivolto allo studio di architettura NOS Design con sede a Roma. La scommessa era adattarla allo stile di vita attuale senza eliminare le tracce della storia. E nonostante lavori importanti, la casa ha in effetti conservato il suo carattere, fatto di volte e di archi, e i soffitti della piccola cappella sono ornati dagli affreschi originali. Per le pareti è stata utilizzata una palette di tinte tenui, dal bianco al grigio, dal crema al beige. I pavimenti invece sono coperti di pietra, di cotto e di maioliche provenienti da altre antiche ville della regione. I volumi puri delle stanze sono stati compensati da una scelta illuminata di mobili e oggetti classici, senza tempo, spesso pezzi unici.

Un salone trasparente per ammirare il paesaggio. La lanterna in primo piano è inglese, la seconda olandese.

Questa bellezza dimenticata ha così ritrovato il suo splendore senza cadere nell’ostentazione. «In questa casa ho accumulato i miei ricordi: per me è diventata una specie di ancora di salvataggio. Anche se non ci vengo spesso, so sempre che è lì» racconta il proprietario. «Maggio è il mese che preferisco», aggiunge, «le giornate hanno un sentore inebriante in cui si mescolano i profumi del fiore d’arancio e del gelsomino».

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