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Super Sticazzi, torna in libreria l’inventrice del “metodo” dello sticazzismo: ecco un’anticipazione

Torna in libreria per Aliberti il Supereroe dello sticazzismo. Carla Ferguson Barberini, inventrice del Metodo Sticazzi e autrice del best seller omonimo, ha scritto un libro tutto nuovo. Si intitola “Super Sticazzi. La filosofia del metodo e l’arte di sbattersene il c***”. Questo libro vuole essere un invito a una allegra e consapevole presa di posizione nei confronti di tutto ciò che non va nella nostra vita quotidiana. Il metodo viene applicato e attualizzato ai nuovi scenari che la vita di questi ultimi anni ci presenta: come, per esempio, allo smart working, che sta rivoluzionando la nostra quotidianità. Non manca un doveroso approfondimento storico sugli Sticazzi che hanno cambiato la storia, una divertente “lezione di fisica” tra la filosofia e l’astronomi, che va dal Big Bang all’arcano maggiore, e una brillante appendice esoterica sui culti dell’antico Egitto. Per chiudere con un’invocazione al Grande Spirito dello Sticazzi. Si tratta anche di un self help per vincere l’ansia e la tristezza di questi tempi difficili, con l’unica arma possibile e più potente che l’essere umano conosce e può esercitare da sempre: una sana risata. Per gentile concessione dell’editore (Compagnia editoriale Aliberti), pubblichiamo un’anticipazione tratta dal capitolo dedicato al Metodo Sticazzi e lo zen e una selezione dei mantra di Sticazzi per la pratica della meditazione.

Se questo è lo zen, se tale è il suo insegnamento, allora fermiamoci un attimo e riflettiamo. Che cos’è, infine, il nostro sticazzismo, se non una pratica saggezza che coltiva questi medesimi fini con i medesimi modi? Prendiamo per esempio il non-attaccamento. La filosofia zen, grazie a un cammino spirituale fatto di esperienza e meditazione, ha stabilito quattro regole fondamentali per praticarlo nella nostra vita quotidiana, valide per chiunque e in ogni tempo e luogo: accetta le difficoltà e considerale parte integrante dell’esistenza; lascia andare il passato; lascia andare i tormenti per un futuro incerto; lascia andare l’opinione della gente. E dunque non sono, forse, queste quattro auree regolette una sintesi che meglio non si potrebbe esprimere del Metodo Sticazzi?

Come praticare la Meditazione sticazzi – Sedetevi su un tappetino. Vanno benissimo quelli da campeggio, oppure tappetini sufficientemente morbidi ma non troppo alti. Mettete un cuscino sotto la seduta. I cuscini per lo yoga sono quelli migliori, perché di spessore uniforme; ma anche altri cuscini vanno bene, purché non vi facciano sprofondare la seduta e incurvare la schiena. […] A questo punto, visualizzate sul pannello di luce una scritta che appare e scompare, intermittente come un’insegna pubblicitaria: e sticazzi??? Passate almeno mezzo minuto, o anche un minuto nella visualizzazione dell’espressione illuminata. Poi, fate un respiro più profondo. Chiudete leggermente la gola (in ujjay pranayama, per chi lo sa fare) in modo che la voce esca come un filo sottile.

Intonate: sticaaa…

…zzi!

Badate di tenere lo stica… lungo almeno sette secondi. Lo …zzi!, invece, dev’essere breve, di un secondo, e come un’affermazione netta. Poi ripetete: prendete un respiro lungo e profondo, e poi pronunciate:

sticaaa…

…zzi!

Potete ripetere il mantra quante volte volete. Si consiglia almeno sette volte. Quindi si rilassa il respiro. Si passa poi a un altro pensiero, a un’altra preoccupazione, a un’altra avversione verso qualcosa o qualcuno. E ancora di nuovo, un bel respiro: poi il mantra. Al termine, rilassate il respiro, aprite gli occhi, stiratevi e fate il vostro ringraziamento a mani giunte, a chi volete voi.

Il beneficio di questa meditazione è accertato, verificato e comprovato da centinaia di migliaia di persone nel mondo. Qualora non doveste provare l’effetto di liberazione desiderato, o se il pensiero assillante è grande e potente come una montagna innevata da scalare, potete rafforzare il mantra, con la già conosciuta espressione:

e sti grancaaa…

…zzi!

Consigliamo tuttavia prudenza nell’uso rafforzato di questo mantra. Se ben eseguita, la versione base è di per sé già molto potente – ve ne accorgerete. Con lo stigrancazzi, potrete sviluppare un’ulteriore, grandissima energia. Attenzione a usarla con saggezza e moderazione. Altrimenti essa potrebbe coinvolgere anche parti e aspetti della vostra vita verso i quali un minimo di doveri morali e umani è giusto e necessario mantenerli. Insomma, c’è il rischio – ma è il rischio da sempre connaturato al metodo, e verso il quale mettiamo costantemente in guardia il praticante – che, dopo, non ve ne freghi più davvero niente di niente e nessuno.

Come promesso, per i più arditi e tenaci nella lettura, riserviamo ora una nutrita casisticazzi, ovvero una casistica di sticazzi, mantra che potete utilizzare alla bisogna, come riscaldamento, o nella malaugurata eventualità che la vostra fede vacilli.

 Con il Metodo Sticazzi il sole splenderà sempre sul mio domani.

 Con il Metodo Sticazzi al diavolo Kant e l’imperativo morale, mi basterà solo il Metodo

Sticazzi

 Con il Metodo Sticazzi vinco l’ansia di qualsiasi esame.

 Con il Metodo Sticazzi posso superare ogni delusione d’amore e abbandono.

 Con il Metodo Sticazzi le mie prestazioni a letto umiliano quelle di Sting.

 Con il Metodo Sticazzi farò un intero ciclo di workout in palestra in dieci minuti.

 Con il Metodo Sticazzi mai più diete.

 Con il Metodo Sticazzi potrò friggere con lo strutto.

 Con il Metodo Sticazzi potrò saltare quasi tutte le rate del mutuo.

 Con il Metodo Sticazzi lo Xanax lo darò al cane.

 Con il Metodo Sticazzi la coda al casello diventa una grigliata fra amici.

 Con il Metodo Sticazzi le dimensioni del pene sono come le vorrò io.

 Con il Metodo Sticazzi avere una prima o una sesta di reggiseno non sarà assolutamente

un problema.

 Con il Metodo Sticazzi vivrò più a lungo.

 Con il Metodo Sticazzi anche se morirò prima, sticazzi, me la sarò sicuramente goduta!

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