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Valerio, Infermiere: Infermieri e beffati da una manciata di notti all’anno. Ho 63 anni ma la pensione me la sogno.

Valerio, Infermiere: Ho 63 anni ma la pensione me la sogno per una manciata di notti mancanti all’anno! Noi infermieri siamo beffati.

Valerio, Infermiere, ci scrive una lettera sulla sua situazione paradossale: per una manciata di notti non riesce ad andare in pensione.

“Gentili AssoCareNews.it

vi scrivo la mia situazione perchè non so davvero a chi rivolgermi affinchè emerga quanto sta accadendo.

Ho 63 anni con 35 di contributi. Ho 2 ernie del disco fatte a lavoro ma mai riconosciute solo perchè sono andato al PS due giorni dopo l’evento (stava cadendo una paziente obesa e l’ho presa al volo!).

Con questa APE sociale si dice che a 63 anni si può andare in pensione: NON E’ COSI’ VERO!

Io non sono rientro nel lavoro gravoso per una manciata di notti all’anno. Ne vengono richieste 64/anno minimo negli ultimi sei anni.

Io ho effettuato solo due anni 65 e 66 notti, gli altri quattro degli ultimi sei ne ho fatti meno, da 56 a 61.

Vi sembra normale che per una manciata di notti non riesca ad andare in pensione?

A che servono politiche sociali con requisiti inaccessibili?

Io lavoro tutt’ora in cardiochirurgia e non ne posso più. Non ho più niente da dare.

Valerio, Infermiere”.

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